Distacco UE di lavoratori

Con l’espressione “distacco UE” si intende il trasferimento di un dipendente, che è impiegato presso una società di uno Stato membro dell’UE, presso un cliente o una società avente sede in un altro Stato membro dell’UE. Una parte di questa procedura è anche nota come procedura di visto Van der Elst.

La normativa europea (in particolare le direttive 2018/957/UE e 96/71/CE, entrambe riguardanti il distacco dei lavoratori e l’autorizzazione dei servizi) definisce una serie di norme obbligatorie in materia di termini e condizioni di lavoro, che sono standardizzate e vigenti nell’intera UE, e grazie alle quali viene evitato il dumping sociale.

I dipendenti distaccati, anche se continuano a essere assunti dal datore di lavoro del loro Paese di origine, hanno una serie di diritti fondamentali in vigore nello Stato membro ospitante in materia di:

  • retribuzioni minime;
  • orario lavorativo giornaliero e settimanale;
  • periodi minimi di riposo;
  • congedo annuale retribuito;
  • assunzioni tramite agenzie di lavoro interinale;
  • parità di trattamento tra uomini e donne.

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